Home /Romanzo /IL DUBBIO DEL TRADIMENTO

IL DUBBIO DEL TRADIMENTO


(1)

Katerina non trascorre la serata in chiesa come al solito, ma è a casa ad attendere il ritorno del marito che ha fatto tardi, e quando lui rientra, lei sembra accigliata, gli chiede dove è stato fino a quel momento. George avrebbe voluto parlare con lei della telefonata che il medico le aveva fatto, ma pensa che forse sarebbe stato meglio aspettare:

Sono stato a cena con il cameriere di cui ti avevo parlato. E’ uno studente di teologia, parla in modo semplice, comprensibile e convincente, sembra avere tutte le risposte, anche se dice che io le devo cercare da solo.

E com’è andato l’incontro?

Molto bene. Lui è uno studente di teologia, parla in modo semplice e convincente.

Certo, studia teologia, logico che sia così, ma di concreto che cosa ti ha detto?

In effetti dice le stesse cose di quell’anziano che avevo incontrato quando volevo suicidarmi. Te ne parlai, lo ricordi?

Certo!

Però in certi punti le sue parole assomigliano anche alle parole di quel medico ateo. Non ti sembra strano che un credente possa avere dei punti in comune con un ateo?

Io non ho notato niente di strano nel medico, quando ho parlato con lui.

Intendi dire parlato in clinica o in un’altra circostanza?

Certo, durante la seduta, quando siamo andati da lui nella clinica. E in quell’occasione, gli avevo detto di essere un’insegnante di teologia. Non c’è stata alcuna critica da parte sua. Anzi, aveva mostrato interesse.

Penso che voglia arrivare a qualcos’altro, e sta usando il suo interesse per la religione, oppure la tua grande disponibilità a fare proselitismo…

Che cosa vorresti dire?

Niente ... niente.E’ soltanto un pensiero che mi è passato in testa.Sai, devo partire tra pochi giorni per l’India, per lavoro.

Fantastico! Quando?

Tra circa dieci giorni.

Che fortuna, bellissimo viaggio... L’India è il paese delle meraviglie, caro! Dimenticherai i tuoi problemi. Di sicuro ti sentirai più rilassato. E come farai con l’appuntamento con il medico?

Lo rimanderò volentieri…

Bene…

(2)

Da quando George ha scoperto che è stato lo psichiatra a chiamare Katerina sul cellulare della donna, si sente molto inquieto e, la mattina seguente decide di sorprenderli durante il loro appuntamento delle otto di sera di cui aveva sentito accennare durante la conversazione telefonica. Gli viene l’idea di chiamare la clinica di Tom e chiedergli un appuntamento per lo stesso orario, ma il segretario Brad con voce ironica risponde

No, non è possibile...

Perché?

Perché il medico stasera ha un appuntamento molto ... Molto importante.

Così importante?

Direi di sì!

Bene, in ogni caso verrò alle sette e mezzo, e se il paziente delle otto non si presentasse, entrerò io al posto suo.

No, non può farlo, mi spiace, ma venga lo stesso qui da noi, perché ho io una sorpresa per lei, qualcosa che le risolverà tutti i problemi.

Così, finito il lavoro, George decide di andare in clinica, esce di fretta dall’ufficio, ma prima sente il bisogno di parlarne con il suo amico cameriere. Si ferma davanti al bar per aspettare che Adam finisca il suo turno di lavoro.
Quando esce gli chiede se può accompagnarlo a casa per parlargli durante il tragitto. Mentre si avviano in strada, George molto agitato comincia:

Adam, ha mai avuto dubbi su qualcuno che è molto vicino a lei, a cui tiene tanto?

Direi di no, certo che deve essere una cosa terribile averne.

Lei è sposato?

No.

Cosa mi può raccontare sul rapporto con l’altro sesso?

Non essendo sposato, non posso aiutarla a riguardo. Ma cosa voleva sapere di preciso, George?

Gliel’ho detto che il mio medico è un uomo senza scrupoli?

Sí.

E che mia moglie passa le sue serate fuori casa e beve alcool?

Sí!

Ho cominciato ad insospettirmi e a pensare che abbiano una relazione. Secondo lei sono ossessionato?

Adam osserva attentamente l’aspetto avvilito di George, non sa cosa dire e quindi risponde:

Io non saprei cosa dirle, veramente. Posso comprendere il suo stato d’animo, ma è anche importante non arrivare a conclusioni azzardate, mi sembra di capire che lei non ha delle prove; se non è ancora sicuro, meglio essere cauti con le accuse.

Mia moglie ha un appuntamento con lui stasera…

Ma ne è certo? Poi, credo che mi abbia detto che lei trascorre spesso le serate fuori casa. Perciò, mi permetta, ma che differenza fa se sta con questo medico o con qualcun altro?

Questo medico ha molte palesi relazioni con le sue pazienti. E’ una persona immorale, e Katerina stasera ha un appuntamento sospetto, e poi l’altra sera non mi ha detto che era lui che l’aveva chiamata al cellulare. Anche le parole di Brad stasera insinuavano qualcosa di losco.

Chi è questo Brad?

E’ il segretario di Tom. Anche lui non è una bella persona, e fa spesso delle allusioni sgradevoli!

Senta, adesso sono le sei di sera. Cosa ne pensa di chiamare Katerina e invitarla a cena in un ristorante di lusso?

Ci proverò…

George chiama la moglie al telefono, addirittura sottolinea che il ristorante sarà molto elegante, cercando di invogliarla, ma lei rifiuta l’invito dicendo che non può proprio rimandare la serata importante in chiesa.

Ha visto? Ha rifiutato dicendo di avere unimpegno in chiesa!

Allora sarà vero. Quindi, perchè accusarla?

Ho sentito di numerosi recenti scandali che sono sulla bocca di tutti oramai. Ho paura di esserne implicato…

Forse ha ragione. Io non saprei che fare al suo posto.

George accompagna Adam fino a casa sua. Questi lo ringrazia per la gentilezza e la solidarieta’.

Mi dispiace molto, non so perchè l’ho importunata con i miei fatti personali, le chiedo scusa.

Non chieda scusa. Se potessi esserle d’aiuto, lo farei volentieri. Vorrei dirle comunque un’ultima cosa: attento a quel Brad, tutti noi di solito diventiamo vulnerabili quando veniamo assaliti dal sospetto e dal dubbio.

Sono veramente stanco. Spero di trovare una soluzione prima delle otto…Chiedo scusa, devo proprio scappare.

(3)

Il telefonino di George squilla. E’ Brad:

Pronto, George? Dove si trova ora?Tom è uscito…

Dove è andato?

Al suo appuntamento.

Senta, sono molto stanco.

Venga in ufficio, ho la soluzione per i suoi problemi...

Arrivo.

Quando arriva, trova il segretario che lo sta aspettando con un sorriso ironico e gli dice:

Dove è andato Tom?

Gliel’ho detto, è uscito poco fa!

Con chi?

Lei lo sa già... Andiamo nel suo studio!

Che cosa vuole da me?

Lei lo sa che è uscito con Katerina?

Lei mi sta raccontando fandonie!

Non sono il tipo che racconta fandonie!

Lo sguardo di George cade poi su una borsetta sul tavolo che assomiglia proprio a quella di Katerina. Quindi esclama livido e furioso:

Che cos’è questa?

Pare che Katerina abbia dimenticato la sua borsetta…

Dove sono andati lei e Tom?

Ad una serata. Credo sia in chiesa.

Ma Tom è ateo!

Perché lei non è andato con loro? Oppure hanno un incontro privato? Senta, davvero posso comprendere ciò che sta provando, ma io ho qualcosa che le potrebbe far passare questa rabbia, anzi, la farà tornare di ottimo umore.

Che cos’è?

La pastiglia della felicità, si chiama extasi, e prendendone solo una lei raggiungerà un livello di gioia inaspettato.

La vuole vero? Vado a prenderla.

Una pasticca!??

Esce dall’ufficio e lo lascia qualche minuto da solo. George preso dal panico telefona ad Adam:

Salve, George!

Ora sono certo di quello che le avevo detto, Katerina è con quel medico.

Intanto se anche sua moglie fosse ora con quel medico, non è detto che la tradisca.

Adam, io sono stanco, e Brad forse mi può aiutare…

E che cosa farebbe per aiutarla?

Mi ha detto che basterà una sola pasticca della felicità per farmi stare meglio! Extasi, si chiama…

Non prenda stupefacenti, esca da quel posto e venga subito da me!

Sono davvero a pezzi. Va bene, arrivo…

George arriva a casa di Adam in uno stato davvero pietoso, pallido e tremante, ma i suoi occhi non sono spenti anzi, sono molto inquieti. Il giovane lo accoglie con un caldo sorriso e lo invita subito ad entrare. L’appartamento è piccolo, ma ben ordinato, molto colorato e pulito, il ragazzo lo fa accomodare su una poltrona e gli prepara una bevanda calda, molto buona, che ha su di lui un effetto benefico immediato.

Si sente un po’ meglio? Il suo volto mi sembra più rilassato. Facciamo un po’ di ginnastica? Che ne pensa?

Cosa dice? Ginnastica a quest’ora?

Di solito, cammino e corro ogni giorni almeno tre chilometri, ed oggi non ho fatto nulla. Venga, andiamo, c’è un posto adatto qui vicino.

Va bene…

Adam si rivolge a George mentre camminano, ed incomincia a raccontargli i benefici della ginnastica e quanto sia importante per sollevare il morale; in effetti ha su di lui un beneficio subitaneo, e poi succede qualcosa di importante, di necessario. L’ingegnere comincia a piangere.Lentamente, in silenzio, si scioglie la tensione e scendono caldissime lacrime su quel volto martoriato dai pensieri e dai dubbi.
Ad un certo punto George, che non si è reso conto del sollievo che ha già apportato su di lui quella passeggiata chiede ad Adam:

Ma lei davvero crede che la ginnastica potrebbe portare giovamento ad una persona depressa come me, mentre penso che mia moglie probabilmente si trova tra le braccia di un altro?

La ginnastica ci solleva il morale, ma da sola non fa molto. Deve essere collegata ad abitudini sane, ad uno stile di vita sano, che parta da certezze dentro di noi, le quali sono le basi per affrontare poi ogni problema, ogni imprevisto, ogni difficoltà. La vera profonda e duratura felicità sta dentro di noi e solamente dentro di noi. Non la otteniamo se beviamo o se prendiamo stupefacenti, tutto ciò è un abbaglio per la mente.

Brad si è preso gioco di me.

Non dobbiamo dare opportunità ai criminali venditori di abbagli, per poterci sfruttare nei momenti di nostra debolezza.

Ma io sono completamente distrutto dentro. Sto camminando con lei, ma la mia anima sembra stia morendo lentamente.

Cosa fa di solito quando si sente così male?

Quando sono completamente stressato come oggi, prendo una medicina, un calmante che mi ha prescritto un amico medico, però ha un effetto soporifero immediato, mi fa dormire.

Una pastiglia prescritta da un medico specialista e non da un criminale. Ne ha con sé?

Penso di averle in macchina.

Andiamo a prenderne una.

Va bene.

E poi stanotte può dormire a casa mia.

Come? Katerina è insieme a quell’uomo, ed io non me ne interesso e dormo fuori casa?

Non faccia del suo dubbio un motivo di accusa, forse sta parlando col medico per invitarlo al cristianesimo, poi lei è troppo stressato e depresso stasera, ci penserà domani.

Lo spero…

George dopo aver preso la medicina, esausto, si addormenta su un divano comodo ed accogliente, e dorme pesantemente molte ore indisturbato. Forse nel sonno le sue stanche membra trovano sollievo. Si sveglia solo alle dieci della mattina successiva, trovando la colazione sul tavolo già preparata da Adam.

Buongiorno. La colazione è pronta!

Ma che ore sono?

Sono le dieci.

Buongiorno, grazie di tutto davvero, ho dormito profondamente, le chiedo scusa, le ho fatto fare tardi al lavoro…

Non si deve preoccupare. Ho chiesto un permesso al lavoro, invece per lei che è il vice direttore, non sarà così grave.

George mangia con gusto la buona e ricca colazione e dice di sentirsi davvero molto meglio.

Ne sono contento, lei dovrebbe cercare di stare più tranquillo, le emozioni violente sono dannose, si deve imparare a controllarle, esse percuotono l’anima; se non si interviene la ammalano.

Cosa vorrebbe dire?

Se noi mettiamo fine alle ansie sulle questioni principali e fondamentali, con la consapevolezza delle certezze che ci danno forza e soddisfazione, allora possiamo controllare meglio i problemi quotidiani. Ci abitueremo a gestire ogni difficoltà.

Mi sta dicendo che il problema che ho con mia moglie è cosa da poco e che sto esagerando?

No, affatto, quello che io volevo dire è che la certezza, che ci piace chiamare felicità, all’interno di noi semplifica e ci allontana dai dubbi, ci aiuta poi a risolvere i più piccoli problemi quotidiani. Per questo ci si deve concentrare ad essere felici, seguire il giusto sentiero per raggiungere le risposte fondamentali della vita. Vedrà allora come tutto cambierà aspetto. Se partiamo da un punto fisso, da una base solida e stabile, avremo capacità di continuare a costruire su di essa.

Nel suo discorso c’è qualcosa che non capisco.

Caro George, il mio discorso è abbastanza chiaro, lei si deve concentrare su se stesso, mettere a posto i tasselli della sua vita, lavare via i dubbi, cercare le risposte esistenziali, profondamente ma con semplicità. Arriverà la felicità che desidera, che sta aspettando, e quindi saprà come affrontare e risolvere i problemi.

Grazie, l’ho disturbata abbastanza. Vado a lavorare. Oggi ho anche un appuntamento con il medico.

Cerchi di comportarsi con entrambi, il medico e sua moglie, in modo normale. Non litighi con loro, non ha alcuna prova per accusarli. Lei andrà presto in India, e le farà bene anche solo allontanarsi da certe situazioni. Quando rientrerà, affronterà le cose con calma, lontano da qui avrà avuto il tempo di pensare ad altro. Se riesce mi porti un regalo dall’India, un profumo tipico.

Va bene, ci proverò…

(4)

George evidentemente sta molto meglio del giorno precedente, e dopo il lavoro si reca all›appuntamento con lo psichiatra. Appena varcata la soglia, sembra che Brad lo stia aspettando da ore per dirgli di colpo, senza neanche un cenno di saluto:

Dov’è scappato ieri sera?

Non sono scappato,avevo da fare.

Perchè non mi ha aspettato?

Non avevo più alcun motivo di rimanere a sentire insinuazioni e poi io odio gli stupefacenti.

Bene… Allora ha affrontato i suoi problemi…

Ho un appuntamento con Tom.Dov’è?

Il dott Tom è qui. E lei sono sicuro che avrà bisogno della pillola della felicità dopo la seduta. Prego, il medico la aspetta nel suo studio. Ha una grande voglia di incontrare il marito di Katerina.

Entra nell’ambulatorio, Tom è serio, si vede bene che è stanco e pensieroso, e si scusa dicendo che ha fatto tardi la sera precedente. George si meraviglia di queste parole, e riflette sul fatto che potrebbero essere innocue oppure allusive, ma non ha tempo di pensarci troppo perché l’altro lo investe subito di domande:

Dunque come la mettiamo con il compito che le avevo dato?

Ha pensato?

Ha cercato?

Ha trovato?

Sí e no.

Ovvero?

Ho trovato un metodo che mi convince, ma ancora non è completo.

Mi dica.

Direi che la soluzione sia cercare nella semplicità delle risposte, e la loro validità si misura in base a quanto le sentiamo sincere nei nostri cuori.

La semplicità non è il metodo del filosofo, che invero spesso complica appositamente le cose con voli pindarici, per poi rivelarne la profondità, quindi direi che normalmente non sia adatto semplificare e nemmeno scegliere nel semplice.

Ma la semplicità è direttamente proporzionale alla profondità. La semplicità è accogliente e morbida, la difficoltà è ostica e dura, la semplicità ci da risposte facili, perché non sceglierla?

Devo ammettere che lei sta cercando con metodo analitico e ciò non è un male, un metodo quasi induttivo, mi sembra stia usando un procedimento che tenta di ricavare, da osservazioni ed esperienze particolari, i principi generali in esse implicite. Non è male, ma può semplificare la domanda quanto vuole, però poi dovrà rispondere ad essa, dunque dove possiamo ottenere le famose risposte esistenziali?

Veramente ho cercato, ed ho scoperto che, non possiamo trovarle nell’inorganico e nemmeno però dagli animali, perciò cosa ci rimane?

Certo rimangono solo gli esseri intelligenti, cioè noi, gli uomini, il genere umano!

George lo fissa negli occhi, e dice:

Oppure, ancora meglio, cioè Chi li ha creati!

Non credo proprio che ci sia un Dio!

E allora da dove sono ‘venuti fuori’ questi esseri intelligenti?

Diciamo per caso, o diciamo che si sono generati da soli, o qualcosa del genere!

Questa è una fuga dagli interrogativi importanti, è una non-risposta, non e’ un metodo filosofico, caro medico filosofo! Tutte le probabilità citate da lei, non hanno a che vedere con la logica. Una cosa non può creare se stessa. D’altra parte, una coincidenza non potrà mai essere così precisa!

Però caro ingegnere non ha risposto ancora alla mia domanda, cioè da dove possiamo ottenere le risposte agli interrogativi? Ha solo detto volerli trovare in ‘maniera semplice’…

Ma certo che ho risposto: da Chi ci ha creato, Colui il quale conosce tutte le risposte!

Tom pensa a lungo, poi dice:

Devo ammettere però che mi piacciono le sue parole, il suo spirito analitico e riflessivo, il suo criterio quasi empirico, anche se non sono d’accordo, non commento con disapprovazione il contenuto di ciò che ha detto, ma continuo a porle altre domande che semmai proveranno da sole che lei si sta sbagliando. Dunque, supponiamo che ciò che lei dice sia esatto, allora quale Dio ci risponderà: Buddha, Gesù oppure lo Spirito Santo? Oppure chi altro? Gli déi ai quali la gente crede variano e mutano? Mutano nel corso della storia dell’umanità, e come facciamo poi a sapere chi è quello giusto? Lei si rende conto della molteplicità delle religioni?

Sì, ci sono più di 10.000 religioni. Il Cristianesimo poi è una sola religione ma al suo stesso interno include altre 33.000 sette diverse.

Mi congratulo per la sua cultura, quasi enciclopedica. Siamo dinanzi ad un argomento ricco ed una persona colta, bene. Considero la sua risposta esatta. Quindi, quale garanzia abbiamo in mano per dire che la religione sia il posto corretto dove cercare?

Semplice, lo ripeto, la garanzia deriva dalla semplicità, inoltre non deve contraddire la ragione, quella logica, oggettiva, universale, e non si deve opporre alla scienza, e poi aggiungerei che deve considerare e soddisfare ogni aspetto della nostra vita.

Va bene, cerchi una risposta semplice, profonda e completa, quindi significa che qualsiasi risposta, anche se appare corretta, che però non soddisfa la logica oppure la scienza, oppure il criterio di semplicità non deve essere accettata?

Esatto!

Bene, penso che sia un ottimo punto di incontro, sono molto interessato alla sua ricerca, e aggiungo anche che se trova questa risposta, dovrò per forza ricredermi ed essere d’accordo con lei. Le porrò nuove domande che ci mostreranno se quelle risposte e soprattutto il metodo siano attendibili. Sono convinto che Dio non esista, ma mi interessa percorrere questa strada con lei. Dunque, chiaramente la mia prossima domanda è quale religione e quale dio.

Esistono le religioni monoteistiche e quelle ideate dagli uomini…

Ha ragione. Esistono due grandi suddivisioni di religioni e pensieri. In questo modo la ricerca si stringe, quasi si dimezza. Ci sono le religioni monoteistiche rivelate attraverso i Messaggeri e quelle inventate dagli uomini. Intanto dalla sua parte vi è il fatto che andrà in India. Laggiù potrà conoscere talmente tante religioni che mi darà ragione sul fatto che sia una follia stabilire quale fra tutte quelle sia quella giusta, e infine diventerà ateo!

E’ vero, andrò in India. Ma lei come fa a saperlo?

Il medico, leggermente imbarazzato, si ferma un secondo a pensare, poi risponde in modo quasi arrogante:

L’ho saputo da Katerina quando l’ho incontrata per caso in chiesa.

Sorprendente, un ateo che nega l’esistenza di Dio, ma poi va in chiesa!

Sono andato per conoscere la morale cattolica.

E come ha trovato la morale di mia moglie?

Mi è sembrata una donna intelligente, molto credente, e si nota nel suo pensiero e nella sua anima lo spirito dell’oriente.

Sembra l’ammiri…

L’ammiro perché la ama moltissimo ...

Un ateo attratto dalla fede: curioso, non le pare?

Mi dica, ma lei che ha quella bellezza indiana in casa, non le basta? Perchè vuole andare in India a cercare piacere con altre donne indiane?

Come?

Non le basta la bellezza di Katerina?

Lasciamo perdere questi discorsi, sa benissimo che io devo andare in India per far firmare dei contratti di lavoro e ne approfitterò per approfondire la conoscenza con le religioni. Ci rivedremo al mio rientro.

Sono sicuro che troverà una gran confusione spirituale, ma le auguro di concludere i contratti e di divertirsi.

(5)

Katerina accoglie George alla porta di casa. Infatti, lo stava aspettando:

Mi hai fatto stare in pensiero. Come mai non hai dormito a casa l’altra notte?

Sei stata fuori fino a tardi, cosa ti importa se dormo in casa o fuori?

Sì è vero abbiamo fatto tardi in chiesa, è stata una bellissima festa.

Bellissima, perché c’era anche lui, vero?

Chi intendi, chi sarebbe quel lui ?

Chi era con te alla serata?

Moltissima gente!

C’erano delle persone che conosco?

E’ per caso un interrogatorio? C’era il parroco Morris, Sally Peter, Hillary Simpson, e tanti altri ancora…

E il bel dottor Tom Arexon, il mio medico?

Ah sì è vero, c’era anche lui, ha anche assistito alla messa, vuole conoscere il cattolicesimo!

Ma pensa che interessante, un ateo che partecipa alla messa! E poi si diverte alla vostra festicciola religiosa in chiesa...

Come ti permetti di offendere la chiesa e le nostre feste? E poi chi ti ha detto che era con noi?

Io non sto offendendo la chiesa. Lui stesso mi ha detto di essere stato bene con la bella Katerina, bella dentro chiaramente. Tom che vuole conoscere la fede cattolica, come dici tu, mi ha anche invitato ad approfittare del viaggio in India per divertirmi con le donne indiane.

Cosa? Lui ti ha davvero detto questo?

Certo, lo trovi strano?

No! Ma …

E adesso scusami, sono molto stanco e vorrei andare a dormire!

Il mattino seguente George si reca molto presto in ufficio e approfitta per andare subito dal direttore a fare il punto della situazione:

Allora George, ha preso una decisione?

Andrò in India nel fine settimana.

Perfetto. Avremo bisogno di almeno due riunioni per esaminare i dettagli dei contratti e spiegarle qualcosa sul personale.

Verrò da lei tra un’ora.

Iniziano la prima riunione, il direttore è molto attento ad ogni aspetto riguardante gli obiettivi, o meglio i benefici economici desiderati dagli accordi con le aziende indiane. Per questo motivo, si impegna ad evidenziare ogni particolare anche psicologico sui vari responsabili di quelle aziende, dettagli che a George sembrano inutili. Il direttore si dilunga ad elencare le caratteristiche personali dei loro partners indiani, come per anticiparne la conoscenza.
Dopo qualche ora George conclude una riunione lavorativa particolarmente esaustiva.

Ha altre domande?

Mi sembra tutto chiaro, anche se penso che le alleanze basate sul principio dei profitti reciproci diventino evidentemente forti solo a lungo termine, quando subentra una fiducia che nasce dall’esperienza vissuta, e la credibilità si solidifica in vera stima, ma solo se c’è stato un rapporto serio ed onesto.

Ah ah ah! La vittoria e la soddisfazione stanno nell’avere già subito il massimo del guadagno con il minimo delle spese. Vorrà dire che io incasso i benefici economici, e a lei lascio, invece, i principi morali.

Bene…

A proposito, la sorpresa che le avevo anticipato: tornerà a casa contento e con tante risposte.

Di che sorpresa parla?

Le avevo detto che ci sarà una sorpresa per lei che le farà dimenticare le sue domande e perfino il suo medico...

E qual’è?

La passione indiana...

Passione?

Provi le ragazze indiane, le conosca a fondo e le risponderanno a tutte le sue domande. Michael, il responsabile delle risorse umane, le organizzerà delle serate ardenti e passionali. E’ un cristiano e praticante!

A George non interessa molto l’ironia del direttore e non può nemmeno ribattere con disprezzo, ma rimane assorto a constatare che quest’uomo non credente ragiona proprio allo stesso modo, senza alcuna morale, dello psichiatra, anch’egli ateo, e pensa che questa considerazione è qualcosa che gli serve per continuare la sua ricerca.

Partirò mercoledi mattina, ha altro da dirmi?

Buon viaggio, facciabuoni affari. Contratti, profitti e belle ragazze! La saluto!

Aveva notato spesso una tendenza materialistica non solo negli affari nel comportamento di Kakh, specialmente durante le ultime riunioni, ed ora qualche tassello del suo difficile puzzle si stava incastrando con altri. Se la sua ricerca era un viaggio attraverso la consapevolezza di aver trovato le risposte legate all’esistenza, ecco che i comportamenti umani lo intrigavano e gli servivano per capire meglio le scelte e le coerenze.
Kakh, serenamente ignaro del fatto di ciò che George sta pensando di lui, senza accorgersi che l’ingegnere è assorto nei suoi pensieri, continua a fargli un sacco di raccomandazioni basate sull’avidità speculativa. Non solo di conoscere i canali di vendita di software in India, ma di concentrarsi sulla manodopera a basso costo, poiché l’India è un grandissimo mercato famoso proprio per questa particolarità, poter facilmente sfruttare la manovalanza e sottopagarla. George avrebbe anche voluto ribattere, ma sa bene che l’altro non avrebbe capito e dunque lo lascia parlare senza replicare. Kakh lo informa che sarà accolto all’aeroporto da parte di quel caro Michael, direttore di una compagnia indiana internazionale di risorse umane e lo avvisa che è un tipo molto serio e bigotto, poi aggiunge:

Ma a noi non importa cosa sia quest’uomo, a cosa creda e quali siano le sue abitudini, dato che ci permetterà di guadagnare soldi. Chi mi fa guadagnare di più e divertire di più, sarò pronto a seguirlo ed adorarlo!

Quindi si congedano. Kakh strizzo’ l’occhio a George, e fa la sua ultima raccomandazione:di non perdere l’occasione di godersi la bellezza indiana. George replica facendo finta di non capire:

Di quale bellezza mi sta parlando?

Di quella delle donne indiane ovviamente!

George fa una smorfia, saluta e se ne va.
Rientra a casa stanco e trova stranamente Katerina che lo sta aspettando, cosa che non faceva normalmente, e che lo accoglie con un sorriso affettuoso:

Caro, ti aspetto da due ore…

Avevo delle riunioni con Kakh per preparare la mia partenza.

Ieri non mi hai raccontato per bene del tuo incontro con il medico.

Gli ho dato le stesse risposte che ho sentito dal cameriere! Mi avevano convinto! E Tom mi ha dato ragione.

Bene. L’importante è che stiate percorrendo la stessa strada.

Poi mi ha posto altre domande.

Quali?

Devo trovare la religione dalla quale posso ottenere le risposte, trovare quale dio mi può dare le risposte che sto cercando.

La risposta è chiara. Da Dio, Gesù Cristo e dallo Spirito Santo. La Trinità che si fonde nell’ unico Dio. Dalla Trinità abbiamo le risposte circa la creazione degli uomini, chi dice il contrario è un eretico.

Mi ha consigliato di approfondire le ricerche delle religioni mentre sono in India. Perché avrò la possibilità di osservarne molte che convivono assieme, di valutarle sulla base del loro credo e dei precetti. Partendo magari dalla preferenza per quelle monoteistiche oppure da quelle politeiste.

Vedrai, in India troverai delle meraviglie mai immaginate prima.Mi darai ragione, al tuo ritorno.

Poi mi ha suggerito di conoscere le donne indiane. Tu cosa ne pensi?

Katerina cerca di nascondere la sua disapprovazione.

Non dare retta a queste stupidaggini, amore mio.

Hai paura che ti tradisca?

Katerina sorride e cambia discorso.

Le mie origini lo sai, sono indiane. Non vedo l’India da venti anni. Mi porti un regalo da lì?

Con piacere… Che cosa desideri?

Vorrei avere una croce fatta a mano.

Avrai la migliore. Ad una condizione però.

Qual’ è?

Voglio trascorrere una bellissima serata con mia moglie.