CONVERSARE CON L’ANIMA

 CONVERSARE CON L’ANIMA

(1)

George si sveglia ancora stanco, avrebbe voglia di rimanere ancora al letto, ma ecco che all’improvviso si ricorda di Kakh e della sfida che ha da vincere. Si ricorda della missione per la quale è venuto in Egitto.
Alle dieci, George ha un appuntamento con Jamal, è ancora in tempo per la colazione e per leggere la posta elettronica. Non se la sente di scendere al ristorante e chiama il servizio in camera. Fa una doccia.
Si sente meglio. Inizia a mangiare e contemporaneamente legge la posta in arrivo. Ecco un messaggio da parte di Katerina:

“George, amore mio

Non so come mai mi manchi così nonostante la tua breve assenza, sei appena partito ma mi manchi troppo, non so come farò senza di te per così tanti giorni. Mi sta succedendo qualcosa di strano, le parole del Corano mi fanno piangere. Ho bisogno di te.

Tua, Katerina”

George risponde:

“Caro Amore mio,

Sento che ho anche io bisogno di tornare presto, al più presto, ma non voglio fallire la sfida, odio Mustafà, ma stai tranquilla.

Prega per me.’

Tuo George”

Poi, trova un messaggio proveniente da Gianluca:

“Caro George

Ho ricevuto il suo messaggio, e sono felice di aver avuto ragione, io stesso, riguardo al furto di cui mi ha parlato. Quanto alla posizione della donna, direi che non esistono veri concetti di imposizioni, semmai sono le persone ignoranti che agiscono in modo sbagliato.

Invece mi piacerebbe approfondire la questione delle libertà individuali nell’Islam. Se ha una sua visione in merito, sarei felice di conoscerla.

Gianluca”

George risponde:

«Caro Gianluca:

Forse troverà strano che io abbia cambiato parere in così poco tempo! Sì, nell›Islam non esiste l’oppressione verso a donna. L›Islam ha dato alla donna i diritti che si merita i quali si adattano alla sua alla sua natura fisica e biologica, nonché sensibile, persino noi in Occidente non riconosciamo legalmente alle nostre donne quello che riconosce la legge islamica alle musulmane in termini di lavoro, famiglia, eredità, divorzio, allattamento, aborto. L›Islam è un sistema del tutto diverso. Mi sono assicurato di ciò dopo tantissime discussioni in merito. Non so nulla delle libertà umane e dei diritti civili. Continuiamo in questo senso e ci aggiorneremo a riguardo.

George”

Improvvisamente squilla il telefono in camera, il receptionist informa George dell’arrivo di una persona che lo aspetta nella hall dell’albergo. Pensa che sia Jamal ma molto in anticipo. Strano! Chiede:

Chi mi aspetta?

Una ragazza giovane.

Chi è?

Non lo so. Mi ha detto che vi conoscete, ma non ha detto il suo nome.

Va bene. Scendo subito.

George scende nella hall, e scopre che la ragazza è Diana, una delle belle ragazze intervistate il giorno prima. Era vestita semplicemente, ora senza trucco, e sembrava ancora più bella del giorno prima. Aveva un’aria intelligente e onesta.
Le dà il benvenuto stringendole la mano. Poi, la invita ad accomodarsi nella sala degli ospiti.

Cosa beve?

Niente. Non mi prolungo. Vorrei discutere una cosa con lei.

George comunque chiama il cameriere e ordina due succhi di frutta, poi chiede alla ragazza la ragione per la quale è venuta. Negli occhi della ragazza, una lacrima che stenta a scendere.

Prego.

Sono la ragazza di ieri, da lei insultata, la ragazza silenziosa come lei dice, che soffre in silenzio e cerca di scappare dalla sua angoscia e mi sento veramente stanca.

Mi ricordo bene. Cosa posso fare per lei?

Mi dica una cosa per favore, non sono abbastanza bella?

Sì, lei è molto bella davvero. Una bellezza orientale che fa girare la testa a qualsiasi uomo, davvero. Ma lei è venuta per sentire questo da me?

Per capire perché mi ha insultato, ieri?

No, non volevo insultarla. Stavo solamente discutendo.

Lei ha detto che è ossessionato dagli interrogativi irrisolti, ai quali non trova le risposte e che fuggire non avrebbe risolto il problema. Ma allora dove si trovano queste risposte?

È venuta per dire questo?

Sí.

Se le dico che io non ho ancora trovato le risposte e nemmeno so dove cercarle mi crede?

Se le dico che stavo anche per suicidarmi, mi crede?

Se quello che lei dice è vero, allora questo è un segno che lei è una persona intelligente.

Non ho trovato la risposta quindi sono intelligente secondo lei?

Se la trovo divento stupido?

No!

Voglio dire non arrendersi alla fuga. Non fuggire è un segno d’intelligenza.

Allora perché lei sta fuggendo?

Siamo esseri umani, e a volte attraversiamo dei momenti davvero difficili.

Tanto non esistono delle vere risposte a questi interrogativi?

Sicuramente esistono.

Vorrei tanto poter raggiungere questa coscienza e conoscere tali risposte.

Io invece le conosco, ma non ho il coraggio.

Le conosce?

Sì, ma una persona non realizzerà mai se stessa, e non diventerà felice se non ha sufficiente coraggio.

Non capisco!

A volte il povero rimane povero, perché ha sempre paura di perdere se cominciasse un’attività propria. Un celibe rimarrà sempre celibe per paura di sposarsi. A volte anche l’ignorante rimarrà sempre tale se ha una paura di imparare e scoprire di non aver ragione.Le persone si lamentano, stanno male, ma non cambiano la loro situazione perché non hanno coraggio, oppure non sono disposte a rinunciare a qualcosa nella loro vita di sempre a beneficio di altro.”

È vero questo. Molto chiaro. Non capisco, dove vuole arrivare?

Conosco una risposta per tutti questi interrogativi. Ma non posso farla mia perché mi uccideranno o mi manderanno in prigione, per questo sono rimasta come sono.

Io non sarò mai un codardo…mi dica cosa è?

Lei è sicuro di essere tanto forte?

Mi dica senza tanta retorica.

Pensavo come lei pensa adesso, invece quando è arrivata la certezza, sono impazzita ripensando alle vie per fuggire dalla consapevolezza trovata.

Mi faccia sapere dove posso trovare le risposte, chissà che mi convince!

Sono venuta qua per chiederlo a lei.

Ora lo vorrei sapere io, mi dica!

Forse dopo quello che le dirò. avrà una brutta reazione. E’ da molto che ci penso…

… perché lei non diventa musulmano?

George sorride, pensando a sé stesso, al suo cammino, alle vicende di questi ultimi due mesi, alle persone incontrate, tutte le conversazione avute con Ormila, con la Levie Habib, con Gianluca, con Michael, con Muttí r Karimullah, con Adam, Tom e infine, con l›imam Basem e Jamal.
Pensa a Katerina, in cammino come lui, come Diana.
Sarà davvero l’Islam la meta di questo cammino, prima tappa di un cammino nuovo?
Sarà vero che gli manca il coraggio? Lo dice Adam e lo dice adesso anche Diana, e Katerina con Gianluca ci stanno pensando anche loro…
Sarà vero quello che Adam ha affermato, che a George manca il coraggio? Chissà se il coraggio che George cercava di dimostrare non è altro che una semplice pretesa?

Mi scusi. Mi sembra di averla disturbata. Avrei sperato che lei avesse una risposta diversa dalla mia. Spero che questo silenzio non sia per paura di rispondere.

Scusi, stavo solo pensando.

A che cosa?

Alla sua domanda.

Conosco la risposta. Lei ha paura?

Paura di che cosa?

Di quello che la circonda. Ma anche paura di se stesso.

Assolutamente. Non ho paura. Mi dica per favore, come mai tutta questa paura dall›Islam?

Non ho paura dell›Islam!

Allora di che cosa ha paura?

Non ho paura dell’Islam, ma della mia famiglia. Dopo la morte di mio padre sono andata con la mamma a vivere a casa di mio zio, so che se dovessi diventare musulmana lui impazzirebbe, forse mi ammazzerebbe

Perché?

I miei credono che i mussulmani ci ingannino.

Forse è la verità!

Preferisce che io incontri pessimi musulmani, non gli interessa che io frequenti i cristiani. Incoerenza patologica.

Come Mustafà?

Quanto lo odio?

Non è un esempio per i musulmani?

Lui è un perfetto esempio dei corrotti. Midica la verità, cosa la impedisce di convertirsi all›Islam?

Domando scusa. Prima dobbiamo finire la discussione precedente. Perché suo zio, come dice, sarebbe capace anche di ucciderla se si convertisse all›Islam?

Perché sarei la prima forse di altre conversioni in famiglia….

Ma questo è contro ogni libertà religiosa, anche la più elementare!

Quale libertà! Sono Cristiana come lei, ma lei ha per caso la libertà di non credere ai segreti della chiesa, che la mente rifiuta? Lei potrà mai credere che Gesù non è Dio?

Lasciamo stare questo discorso troppo complesso, per ora. Ho un appuntamento importante tra poco. Ho intravvisto il mio amico seduto che mi sta aspettando, ma vorrei continuare la nostra conversazione. Venga che le faccio conoscere il mio amico.

Temo che lei stia fuggendo dalla risposta alla mia domanda per mancanza di coraggio o per paura, come succede anche a me. Dipende da lei comunque, Mi fa piacere conoscere il suo amico.

George si avvicina a Jamal e chiede scusa per il ritardo, e gli presenta la ragazza.

Questa è Diana che vuole convertirsi all›Islam.

Salve Diana, mi chiamo Jamal, sono di Alessandria, e sarei felice di aiutarla a convertirsi all’Islam

Anch’io sono di Alessandria, e sono ortodossa. Non ho detto a George di voler diventare musulmana, abbiamo solo parlato dei tanti problemi che riguardano la conversione.

Ma se lei si pone le domande e le pone ad altri è solo positivo, significa che la sua intenzione è quella di cercare soluzioni, e questo è qualcosa di molto importante.

Per questo stavo chiedendo a George come mai non sia ancora convertito?

Io comunque non avevo ancora risposto, mi sembra incredibile quest’atteggiamento degli egiziani. Diana afferma che potrebbe essere uccisa oppure imprigionata se diventasse musulmana.

Diana sospira a malincuore: spero che lei non accusi gli egiziani. Voi in America e in Europa siete più rigidi di noi o ha dimenticato quello che avete stato fatto in Iraq, la peggiore forma di violenza e sadismo mai esistite. Le donne da voi in Occidente sono molto più maltrattate che da noi. La donna da voi è maltrattata o picchiata sei volte più degli uomini mentre la percentuale delle donne americane che sono malmenate arriva al 33% e il 77% in Gran Bretagna è la percentuale dei mariti che usano violenza sulla propria moglie anche senza una ragione plausibile.

Vedo che le mie parole la fanno arrabbiare!

Non è per questo. Difendo il mio paese dai suoi attacchi.

Bello amare la propria patria, ma prima vengono i principi. Sì, c’è troppa violenza e sadismo da noi in Occidente, mi sembra strano che ci sia anche da voi. Siamo comunque meglio di voi per quanto concerne la libertà di culto. Ogni uno potrà abbracciare la religione che vuole senza alcun problema.

Jamal sorrise e disse ironico:

Magari praticarla un pochino di nascosto, per esempio è vietato il niqab, e addirittura nelle scuole in Francia è vietato indossare il velo normale, quello che copre solo i capelli, le ragazzine se lo devono togliere quando entrano in classe. E’ vietato il richiamo alla preghiera, è vietato costruire un minareto. Per non parlare del marchio negativo che ti si appiccicano addosso in certi posti. Non ti uccidono fisicamente, ma moralmente. Se però sei ‘poco’ musulmano, ovvero pratichi ‘poco’ la religione, se la donna si sveste un po’, se l’uomo si taglia la barba, allora si ti accettano di più. Non pensa siano atteggiamenti e forme mentali illogiche e anche ridicole, ma certamente deterrenti e violenze psicologiche

È vero, Jamal. È vero, ma noi non uccidiamo nessuno e nessuno è imprigionato per il suo credo religioso.

Nel mondo islamico i casi di presunti omicidi per apostasia sono rarissimi. Sono causati da vere e proprie ignoranze e mentalità deviate causate da letture superficiali dei testi sacri. E si sa che l’ignoranza provoca comportamenti estremi ovunque nel mondo.

È vero, Jamal penso che questo facesse parte del fanatismo cristiano nel nostro paese. Però l’Islam non è la religione della spada?I musulmani hanno costretto a convertirsi le persone che risiedevano nei paesi che conquistavano.

Assolutamente no, in nessun paese conquistato dagli arabi musulmani gli indigeni sono mai stati costretti a convertirsi: Asia Africa, Indonesia, Spagna, nessuno è mai stato costretto, del resto non avrebbe senso perché i musulmani sanno bene che solo Allah conosce il cuore, non c’è costrizione giacché sarebbe Nifaq, ipocrisia, e gli ipocriti staranno nel punto più basso dell’inferno. Il musulmano deve avere l’intenzione pulita affinché la sua opera si accettata, ‘le opere valgono per la loro intenzione’ se non c’è intenzione, non c’è proprio l’opera.

George vede che la conversazione sta per prolungarsi, allora interviene per interromperla e per non fare tardi al suo appuntamento.

Abbiamo fatto tardi per il mio appuntamento, rimanderei volentieri la conversazione, scambiamoci i numeri di telefono.

Prego, prenda il mio biglietto da visita. Questo è per lei, Jamal

Domani, se non ha nulla in contrario, la chiamerò. Ci rivediamo per finire la nostra conversazione.

L’importante è che mio zio non lo venga a sapere, altrimenti farò la fine di Wafa Qustantine, di Christine Masri, Mirna Adel e di tante altre ragazze. Si ricordi, lei non ha ancora risposto alla mia domanda.

La chiamerò domani, cercherò di rispondere, nonostante la difficoltà, della domanda.

(2)

Quando i due presero la macchina, George, sorpreso, chiese a Jamal:

Che cosa sono questi nomi che Diana diceva?

Sono i nomi delle ragazze diventate musulmane, e per questo sono state malmenate o rapite, oppure anche uccise in alcuni casi. Perciò, Diana ha paura di fare la loro fine.

Immagino che siano tutte situazioni di violenza estrema. Io devo finire il mio lavoro, ovvero cominciare a organizzare l’ufficio, poi vorrei tornare a Londra da mia moglie perché ha bisogno di me, dopodiché ritornerò al Cairo. Andiamo adesso, poi magari dopo mi aiuterà a prendere una decisione su come procedere per l’ufficio qui al Cairo

Bene. Oggi l’ultimo appuntamento, poi potrà prendere la decisione finale.

Certo, ma vorrei riuscire ad organizzare le cose in modo che vadano subito avanti anche senza di me.

Eccoci. Siamo arrivati. Io vado, mai dica quando vuole che ritorni a prenderla?.

Andiamo insieme, lo decideremo dopo.

Entrano nell’edificio e chiedoro alla segretaria di incontrare il direttore. La segretaria informa il direttore dell’arrivo degli ospiti.

Prego, il dottor Khaled vi aspetta.

Dott. Khaled li accoglie e li guida in sala riunione.

Ci dovrebbero essere, secondo quanto vi ho richiesto via mail, un certo numero di candidati da intervistare oggi, giusto?

Esatto, ci sono quattro candidati in attesa di essere intervistati. Sì, lei potrà intervistare altri candidati nella giornata di domani. Ho evidenziato i nomi dei tecnici e quello delle persone specializzate nella direzione del Know-How tecnologica.

Cosa mi dice dei nomi delle persone specializzate nella direzione Know-How tecnologica.

Stamattina sono quattro e sono professionisti altamente qualificati, che a loro volta se lei vuole, potrebbero trovarne altri. Sono tecnici e programmatori

Quando posso vederli?

Dopo aver preso il suo tè, individualmente o collettivamente, come preferisce lei.

Se me lo permette, vorrei vederli tutti e quattro insieme.

Come vuole lei. Li chiamo mentre lei prende il suo thè. Prego. Questi sono i loro curriculum. Forse sarà meglio se lei dà un›occhiata ai curriculum prima di intervistarli.

George esamina i curriculum. Scrive il riassunto delle informazioni e delle loro principali attitudini su un foglietto:
Mohammad Ali – musulmano-38 anni-direzione di progetti elettronici governativi
Amir Ishaq-37 anni-cristiano-direzione progetti tecnologici per le Nazioni Unite con il Governo Egiziano, per conto del Centro Informativo Egiziano.
Salwa Hassan – 39 anni – musulmana-Direzione lavori tecnologici per conto di una società che tratta dispositivi intelligenti.
Mazen Kamal – 39 anni-musulmano-direzione di due società per la programmazione elettronica e progettazione siti.
Appena finisce di annotare, il Dott. Khaled propone di far entrare i candidati:

Se ha finito, li chiamo e li faccio entrare

Sono pronto.

D’accordo George. Io vado. Quando vuole che ritorni?

Cerdo che non ci metteremo più di un›ora. La aspetterò Jamal. C’è un posto, dove vorrei andare, insieme a lei.

D›accordo, arrivederci.

Il Dott. Khaled chiede ai candidati di entrare nella stanza della riunione dove li aspettava George.

Non mi prolungo perché vi ho già spiegato cosa vuole da voi l›ingegnere George. Ha già esaminato i vostri curriculum e per non farvi perdere altro tempo, ha deciso che l’intervista sia collettiva.

Avete tutti degli ottimi curriculum, ora ditemi per favore come vorreste procedere nel vostro eventuale incarico e la vostra motivazione

George li ascolta con la massima attenzione, spiegando loro il lavoro di cui necessita. Decide di scegliere tre di loro Amir, Salwa e Mazen perché Mohammad non era tanto adatto al lavoro. Quindi chiede loro chi dovrebbe essere il direttore, e decidono che sia Amir.

Non avete un problema se il vostro direttore è un cristiano?

Anche lei un cristiano.

Amir è mio amico da vecchia data. Dai tempi della scuola. Lui è decisamente più adatto di me come direttore. Spero che diventi musulmano, ma anche se rimane cristiano sarà sempre mio amico.

Noi egiziani non abbiamo gli stessi problemi degli occidentali con i musulmani. Credo che Mazen sia il più abile tra di noi a ricoprire la posizione di direttore.

Io ora vado, voi tre dovreste continuare da soli a progettare l’ufficio e la sua gestione e l’operatività del primo anno di vita. Ci vediamo domani mattina. Intanto vi anticipo che ho conosciuto degli impiegati di grande professionalità.

Diretta dal dott.Georges?

Sí, Amir, lo conosce?

È nostro amico. Ha una squadra di lavoro molto speciale.

Poi ho una programmatrice bravissima incontrata in un altro ufficio di reclutamento del personale, si chiama Diana Sameh.

Diana Sameh, la programmatrice?

La conosce?

È mia nipote.

Lei è lo zio?

Sí.

Impossibile!!

Cosa è impossibile?

Devo assolutamente rivederla stasera. Perché non viene anche lei stasera con noi a cena, alle sette?

Tutti noi?

No, vorrei parlare solo con lei, di una cosa particolare che ha a che fare con il lavoro.

D’accordo, dove?

Nel mio albergo. Prego ecco l’indirizzo.

(3)

Vorrei che lei mi accompagnasse in un posto

D’accordo, dove?

Vorrei incontrare della gente povera, davvero povera e parlare con loro

Una richiesta molto strana, questa. Non ho nulla in contrario, posso sapere la ragione?

Vorrei sentirli parlare, della loro vita e come la pensano.

Mi sembra ragionevole.

Invece, volevo dirle che ho conosciuto lo zio della ragazza che ha visto stamattina, Diana. D ho avuto un’idea.

Dove l›ha conosciuto?

Lui è la persona che io ho selezionato per diventare il direttore della società.

Una persona del genere non è adatta ad essere un direttore. Perché tanto fanatismo?

Ma l’ho saputo dopo, e comunque ancora non ho confermato alcuna posizione

Questo è un difetto morale che la costringerà a cambiare parere.

Ha ragione. Ma solamente dopo aver avuto la prova che è provo vero ciò che afferma Diana. Anche lei è invitato a cena con noi al ristorante dell’albergo.

Cosa vuol dire?

Vedrà stasera.

Va Bene. La assecondo. Eccoci questo è un quartiere popolare.

Vorrei andare a visitare una persona che abita qui.

Visitare una persona a casa sua? D’accordo. Conosco uno che abita dall’altra parte della strada. Ora lo chiamo per sapere se è disposto ad accoglierci a casa sua.

D’accordo. Io invece chiamo Diana.

George si mette in contatto con Diana per informarla di venire in albergo alle sette, mentre Jamal chiama Sa’id (Felice) per informarlo di volergli fare visita con un amico.

Dobbiamo portare con noi qualcosa da mangiare.

Perchè?

Questa è l’ora di pranzo. Lui farà in modo di ospitarci a pranzo, ma non avrà nulla da offrirci e si sentirà imbarazzato, allora il pranzo lo portiamo noi.

Sono d’accordo. Prendiamo dell’ottimo cibo con anche il dolce.

Arrivano nella umile casa di Sai’d , una vecchia costruzione in un veicolo stretto, poco pulito. Sa’id apre la porta di casa dando il benvenuto ai due ospiti. Entrano in una stanza molto vecchia, piccola, pulita e ben messa con il pavimento rovinato. In mezzo alla stanza, c’era un tavolino da pranzo con alcuni tipi di pietanze.

Prego, entrate!

Prego, questo è un pranzo che abbiamo portato con noi.

Vi ringrazio, non vi dovevate disturbare. Mi sono arrangiato ed ho preparato qualcosa. Mi dia un attimo di tempo per favore.

Quando Sa’id esce, George chiede a Jamal di fargli da interprete senza saltare niente. Sa’id ritorna portando tutto il cibo per loro.

Ma che gentili che mi avete onorato della vostra visita.

Jamal, chiedigli cosa si aspetta dalla vita?

Felicità e la buona salute, figli miei.

E dunque lei è felice?

Figlio mio, la grazia di Dio mi rende felice. Vivo in una casa coi miei figli e mia moglie, ho il cibo ogni giorno, cosa voglio di più?

Non vorrebbe diventare ricco?

Chiedo al buon Dio di darci salute e serenità e quanto basta per vivere.

Chieda a Said cosa intende esattamente dire quando parla di serenità?

Jamal ma il tuo amico come vive? Se non sa quale sia il significato di serenità, allora vive davvero male poverino.

La prego gli chieda come e quando si sente sereno?

La serenità per me è stare assieme ai miei figli a prendere un tè in buona compagnia, e quando mi addormento la sera sono contento sapendo di aver soddisfatto Dio, di non aver fatto male a nessuno. Lei si sente sereno dopo aver pregato.

Quando Jamal traduce queste parole, George rimane un lungo silenzio, inclinando la sua testa verso il basso.

Chiedo scusa se ho detto qualcosa di triste o se l’ho turbata.

Non si scusi, non è colpa sua, vorrei non rispondere alla domanda e fargliene io invece, quale è il motivo per il quale lei sta vivendo?

Dio ci ha creati per adorarLo, Lui provvede a noi, perché è il Generoso. Ma posso chiedere il motivo della vostra gentile visita? Perché sono stato onorato di questa compagnia?

Per imparare, per ascoltare queste belle risposte, e la ringrazio tanto.

Dio vi benedica.

George nota che Sa’id mangia soprattutto il cibo di casa sua-

Jamal, chiedi perché lui non mangia il cibo che abbiamo portato noi?

Per lasciarlo a voi che siete ospiti. Avrei sperato vi fosse piaciuto il mio cibo, sarei stato più felice.

Finiscono di pranzare. Salutano Sa’id e lasciano casa sua.

Se non la disturbo. Vorrei visitare una chiesa ed anche una famiglia povera cristiana.

Allora andiamo. Il vicino di casa di Said è un cristiano. Vuole che lo chiami per vedere se è disponibile?

Perfetto.

Jamal chiama ancora Sa’id, il quale chiede al suo vicino di casa se è disponibile.

Prego, entrate.

Dove?

Dal mio vicino di casa. Lui vi dà il benvenuto, prego!

Sa›id bussa alla porta, una vecchia signora apre la porta, il capo coperto con un foulard

Prego, entrate. Saber arrivà a momenti. Sta dormendo. Scusate.

Un momento. Vado a casa mia a prendere una cosa.

Jamal, ma lei è sicuro che questa sia una casa di cristiani?

Sì, lo dicono loro.

Perché, allora, la signora si copre il capo?

Lo chieda a lei.

Sa›id ritorna portando il caffè e qualche dolce.

Ho detto al mio vicino di casa di non preparare niente, perché siamo arrivati inaspettati.

Grazie per aver portato questi ospiti qui da me, perché ti sei disturbato?

Jamal, chiedi da quanto tempo sono vicini di casa?

Caro Jamal, da quando avevo 12 anni, mio padre e suo padre erano vicini di casa e amici, e noi siamo amici

Ma voi non siete della stessa religione?

Vero. Ma siamo amici e anche vicini di casa. Tutti i giorni Sa’id mi consiglia di diventare musulmana.

Chieda a lui, cosa pensa dell’Islam e del Cristianesimo e del rapporto tra le due religioni?

Gesù e Muhammad sono profeti di Dio, io e i miei genitori siamo cristiani, Said e i suoi sono musulmani, ma siamo amici.

Chieda, perché non diventa musulmana visto che crede che Muhammad sia un profeta di Dio?

Anche Sa’id crede che Gesù sia un profeta di Dio, allora perché non diventa lui cristiano?

Perché il musulmano crede che Gesù sia il profeta di Dio, mentre un cristiano non crede che Muhammad lo sia.

Le stesse parole di Said. Vuoi la verità, figlio mio? Io ho paura. È la religione dei miei genitori e dei miei nonni, veramente quello che Said dice mi convince, ed io lo amo più dei miei stessi cugini. Ma chissà... Ma figliolo sei musulmano o cristiano?

Vorrei non rispondere per il momento. Ho un’altra domanda da fare a sua moglie, se posso, perché si veste come le donne musulmane?

Così si vestono tutte le donne in Egitto, musulmane o cristiane che siano.

Le donne cristiane da noi in Europa non coprono il loro capo.

So che da voi l’abbigliamento è cambiato molto nell’ ultimo secolo. Ma deve guardare la sua nonna e la mamma della nonna, ecco noi siamo rimaste come erano loro. Le ragazze di oggi cercano di imitare voi in Europa, ma non combinano nulla di buono, soprattutto le musulmane lo sanno.

Perché?

Vedete, la religione per i musulmani è causa e obiettivo di vita. E’ la dimensione stessa della loro vita, per cui sono sempre attenti a non commettere errori, e quando li commettono lo sanno che sono peccati e vivono con un senso di rimorso, di dispiacere. Quelli che non si pentono e non cambiano, vivono malissimo, anche se non vogliono ammetterlo. I cristiani si ricordano di Dio solo quando vanno in chiesa. A noi basta sapere che andando a confessarci, il sacerdote, tramite il sacrificio di Gesù Cristo, che morì in sulla croce, ci perdonerà i nostri peccati. E’ molto più semplice, o meglio semplicistico.

Vi ringrazio. Dobbiamo andare via per non far tardi all’appuntamento in albergo.

Salutano Saber e Sa’id e si dirigono verso la loro auto.

Ha saputo quello che voleva?

Sì. La mia mente sta per esplodere, adesso. Mi sembra che dentro di me ci sia un vulcano che sta per esplodere. Avrei votuto continuare a conversare con loro se non avessi avutol’appuntamento con Diana e suo zio. Mi deve scusare, Jamal, non ho voglia di parlare.

D’accordo.

Nella testa di George una sola domanda: Quale ostacolo c›è tra me e la felicità? Sono così codardo? O la strada verso l’Islam non è ancora chiara? So esattamente cosa non voglio, ma non so cosa voglio veramente? La sua testa è ormai piena di tante informazioni che egli non riusciva più a riordinarle.

(4)

Ci stiamo avvicinando all’albergo. Ho invitato Diana e suo zio a cena.

Cosa vuole fare?

Farò in modo che la ragazza si converta all›Islam e che superi il problema con lo zio.

Perfetto. Lei così diventa un missionario islamico.Però lei quando dichiarerà la sua nuova fede?

Come ho già detto a Saber. Conservo la risposta per me stesso. La mia testa ora sta per scoppiare. Non lo so esattamente.

Come farà ad invitare la ragazza all’Islam, se lei non si è ancora convertito?

La ragazza desidera farlo, ma ha paura dello zio, cercherò di aiutarla, trattando con lo zio.

Come?

Aspetti e vedrà.

L’importante non aumentare il problema delicato già esistente tra Diana e suo zio.

Siamo arrivati in tempo. Vado su per posare la mia borsa poi scenderò subito al ristorante.

Jamal entra al ristorante e trova Diana con suo zio già seduti in attesa dell’arrivo di George.

George è andato su un attimo. Ritornerà subito.

Non so cosa vuole. Appena ha saputo che io sono lo zio di Diana, ha voluto cenare insieme. Lei sa cosa vuole?

Forse Diana lo sa.

Io? Ma come faccio a saperlo? Stamattina mi ha chiamato per dirmi che mi avrebbe parlato domani, poi ha chiamato nuovamente per invitarmi a cena.

George arriva al ristorante. Diana fa un cenno e lui si avvicina a loro.

Vi presento. Ecco Amir direttore dell’ufficio egiziano della nostra società. Questa è Diana, programmatrice speciale della nostra società e questo è Jamal, laureato in matematica, che sapete essere la base della programmazione elettronica.

Mio zio è il direttore della vostra società?

Sì, direttore con 10 e lode, questa è stata la votazione dei suoi amici e colleghi che lo stimano molto nonostante lui sia cristiano e loro musulmani.

Grazie a tutti per la fiducia. Sono onorato.

Però, a me è sembrato strano che dei musulmani lo abbiano scelto.

Diana sorride e chiede:

Perchè le sembra strano?

Strano che ci siano cristiani che osteggiano chi si vuole convertire all’Islam

Amir, scettico esclama:

Si vede che non hanno capito bene cosa significhi Islam.

Vuole dire, Amir, che lei non ha nulla in contrario che un cristiano si converta all’Islam?

Non penso si debba vietare ad un cristiano di convertirsi nell’Islam, qualsiasi cristiano. Io per esempio da tre settimane, vado in una associazione islamica e forse tra poco, forse, diventerò musulmano.

Suo zio forse diventerà musulmano, che cosa le impedisce di fare lo stesso?

Ora capisco.

Cosa ha capito?

Questo è mio zio Amir, e non è lo stesso zio di cui le avevo parlato.

Come? Allora è suo fratello?

No. Forse le sembrerà strano, ma mio nonno sposò più di una donna.

Un cristiano con più mogli? Ma come, non conosco un cristiano bigamo.

Chi dice questo? Il Vangelo non lo vieta, il Papa Marcus Quinto fu imprigionato vietò la bigamia, invece fu poi applicata con l’approvazione di alcuni sacerdoti, ‘influenzati dai musulmani’ dicevano i loro detrattori. Comunque lo zio di cui parlavo si chiama Marcus.

Incredibile. La gente vuole la bigamia!

Ora capisco. Lei aveva pensato che fossi io a impedire a Diana di diventare musulmana.

Sí.

Diana si morde le labbra e commenta decisa:

Io però ero venuta da lei per farle una domanda, e vorrei una risposta che lei sta evitando di darmi. Perché lei non si converte all’Islam.

Jamal che è rimasto a riflettere fino a quel momento ora esclama.

Scusate se mi intrometto, Diana ha ragione, se lei George è così preoccupato di aiutarla ad entrare nell’Islam, allora perché non fare lei stesso questo passo?

Le avevo fatto questa domanda, ma lei cerca di fuggire dalla risposta. Pensavo che mi avesse invitato per spiegarmi la ragione. Può rispondere adesso, per favore?

Mi obbligate a rispondere.

Amir sorride e commenta:

No, se lei è imbarazzato lasciamo stare, non vogliamo metterla a disagio.

Diana con decisione esclama:

Conosco la sua risposta, è come le dicevo ieri.

Grazie a tutti voi, ma non credo che Diana conosca quello che veramente io ho dentro di me!

Se lei sta cercando, anche io sto cercando, gli ostacoli sono gli stessi. Anche se mio zio mi ostacola, sono sempre io che decido alla fine se lasciarmi ostacolare.

Allora, cosa glielo impedisce, non capisco più?

Diana risponde convinta:

La stessa cosa che impedisce lei, che impedisce Amir. Ognuno di noi ha dentro di sé dei dubbi che ora, dopo aver sviscerato ogni questione, sono davvero illogici, per questo non riusciamo a parlarne. E le paure sono subdole. Essere sinceri con noi stessi, non è affatto un compito facile, e per questo motivo troviamo tante persone che fuggono da loro stesse.

Amir trova giuste le parole di sua nipote Diana. Commenta:

Capisco perfettamente il tuo ragionamento. Noi dobbiamo vivere sereni, anche per poter scoprire noi stessi al fine di conoscere meglio Dio attraverso la conoscenza della nostra stessa esistenza, con coraggio e determinazione.

Jamal non sta capendo niente ed esclama:

Veramente non capisco di cosa state parlando. Coraggio?

Diana risponde con la determinazione di chi è veramente abile a discutere:

Il coraggio di scegliere, e noi sappiamo bene a cosa andiamo incontro, scegliere la serenità del cuore, la purificazione dal circolo vizioso, scegliere però di allontanarsi o comunque sforzarsi continuamente di lavorare contro le tentazioni degli istinti. Ma non solo. Potremmo avere nel cuore la fiducia verso qualcosa che la nostra mente non vuol credere e la nostra lingua non vuol pronunciare.

Ancora non capisco…

Non può capire perché lei è sempre stato musulmano, di famiglia musulmana, non può immaginare cosa proviamo.

Una lacrima scende dagli occhi di Diana:

Se vuole capire lo capirà di sicuro…

George si sente molto strano, combattuto in mezzo ad un dualismo fortissimo. Da una parte una felicità latente stava letteralmente assalendogli il cuore come un’onda fresca del mare che sbatte contro una scogliera. Dall’altra la paura che la stessa onda sarebbe poi scivolata giù dallo scoglio e lo avrebbe nuovamente lasciato ad asciugarsi sotto il sole cocente. Pensa a questi mesi, alle persone, alle situazioni incredibili, ai luoghi dei suoi viaggi, alla malattia superata. Pensa alle frasi del Corano che aveva trattenuto solo nella mente per paura di riporle nel cuore. Si limita a rispondere loro solo due parole:

Ho capito.

Penso che stiate parlando per indovinelli, ma non ce n’è bisogno: {Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l’animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, incornato o quello che sia stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l’abbiate sgozzato [prima della morte] e quello che sia stato immolato su altari [idolatrici] e anche [vi è stato vietato] tirare a sorte con le freccette. Tutto ciò è iniquo. Oggi i miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vostra religione: non temeteli dunque, ma temete Me} [Corano, Al-Mâ’ida-3]. Così si compie la Grazia di Dio e così si compie anche con la fede nell’Islam!

Ora credo di aver capito cosa stavo veramente, da tanto tempo, cercando.

Che cosa stava cercando?

Stavo cercando me stesso, un significato da dare alla mia vita. Cercavo la luce del puro monoteismo, dell’affidarmi totalmente a Lui, Unico e Onnipotente, senza intercessioni, poter parlare direttamente con il Creatore, che mi sollevi da ogni angoscia, e quindi la bellezza della vita. Cercavo la maniera migliore per assaporare la gioia dell’anima e della mente, senza scontri e discordanze, ma unite nel cammino in questa vita.

Diana commenta asciugandosi le lacrime:

Lo stesso che io cercavo.

Ho trovato quel filo nel quale infilare le perle per farle diventare una bellissima collana.

Io invece non ho capito niente. Mi può dire quale filo di perle?

Il volto di Diana si illumina, e con un grande sorriso ammette:

Essere sinceri con noi stessi. Nulla è più importante, cercare le risposte nel profondo e dare loro luce e voce.

Ora ho finalmente capito Adam e Muttih, ma anche la Levi e Tom e Katerina, Ormilia, Gianluca, ma soprattutto ho compreso l’infelicità di George. Sono io George!”

Non ho capito nulla, chi sono queste persone di cui ha detto i nomi?

Amir si emoziona, ma poi commenta:

Ora la capisco, George. Lei è davvero una persona meravigliosa!

Ed infine ho capito cosa voleva dirmi l’anziano incontrato al parco…

Un anziano? Può indicarci la strada per raggiungere la via della felicità?

Mi ha risposto la mia anima. Ho già sentito la sua risposta. Ecco, come diceva lui, ho infilato le perle e la mia anima mi ha risposto, ma grazie a tutti loro, a tutti voi Vi ringrazio tutti.

Le ha risposto la sua anima?.

La mia mente aveva già individuato tutto, come diceva Adam, ma la mia anima era lontana.

Amir, interrogandosi:

Sembra che stia parlando di me. E quindi cosa le ha detto la sua anima?

E’ un’equazione: la vita su questa terra sta alla vita futura come il puro monoteismo sta al nostro spirito. E il risultato è il significato della nostra esistenza!

Diana, emozionata al massimo, chiede:

La vita attuale si allinea con l’altra vita.

Ora la mia anima si fonde con la ragione perché questa ha trovato sollievo nella scienza.Tutto torna, il cerchio si chiude, le domande trovano le loro risposte e i dubbi spariscono

Come si sente ora?

Il volto di George si illumina mentre dice:

La fusione totale dell’anima con la ragione, si dimostrano a vicenda.

I desideri del corpo trovano pace, la semplicità dell’obbiettivo finale scende in profondità.

Il premio di questa vita è ben chiaro nell’altra.

Ecco che anche i principi diventano i nostri più importanti interessi.

Tutto trova un senso, ogni cosa il suo significato profondo seppur semplice.Torna il sorriso dell’anima

Stupendo, perfetto!

Domani torno a Londra a riferire a tutti, prima al signore del parco, per informarlo che ho trovato quello che cercavo, proprio nella mia anima.

Ma informare chi?

Un signore anziano che mi aveva assicurato che la mia anima avrebbe ritrovato da sola la via della felicità.

E la società che sta per aprire qui?

Cercherò di finalizzare la prima parte del lavoro, ma adesso devo contattare tutti i miei amici e dire che adesso sono felice, sono proprio felice. Ho trovato la strada, la strada che cercavo.

Complimenti George.

Scusatemi tutti quanti, vi lascio per salire in camera, ma grazie a tutti voi, scusatemi, devo andare…

George sale nella sua camera per scrivere al suo gruppo di amici per posta elettronica:

carissimi che mi avete accompagnato nella ricerca della strada per la felicità. Ho il grande piacere di informarvi di averla trovata. L’ho travata, sì l’ho trovata! Finalmente conosco la risposta ai miei quesiti

Voi tutti meritate la tranquillità dell’anima e l’illuminazione del cuore.

Voi tutti meritate il conforto della vostra coscienza.

Voi tutti meritate la soddisfazione dei vostri desideri spirituali

Voi tutti meritate la rettitudine e la bellezza della vita

Voi tutti meritate la felicità nella vostra vita…

Spero che anche voi troviate questa strada , come ho avuto io la fortuna di trovarla, per sentirvi finalmente veramente felici come lo sono io ora.

La mia anima si è incontrata con la mia mente, con essa si è fusa.

La vita ora è in equilibrio, perché i desideri della mia anima sono quelli del mio corpo.

Ho ritrovato me stesso dopo un lungo smarrimento.

Ho trovato le risposte a tutte le mie domande.

La strada della felicità ora è chiara, ben delineata di fronte a me, non perderò altro tempo per incamminarmi a percorrerla

Lode a te mio Dio, Il Compassionevole, Il Misericordioso.

Vostro George Nelson



Tags: